La solitudine è un'ottima cosa. Di solito me lo ricordo e mi godo la pace che porta con sè. Ultimamente mi sono distratta e mi sono impelagata in due rapporti assurdi. Già uno dei due inizia a crearmi un'ansia terribile. Tale che vorrei nascondermi dentro l'armadio e starci rinchiusa cento anni. Metaforicamente parlando ovviamente, non posso stare cent'anni dentro un armadio...
Da un blog all'altro mi ricordo di questo. Ci sono, anche se non scrivo. Ma una ragazza deve pur lavorare e a volte proprio non c'è tempo di riempire queste righe e creare nuovi e mirabolanti post.
Penso che il bello di questo blog sia che in fondo non si parla di niente.
E quindi ringrazio gli eroici commentatori, che passano di qua gratuitamente, visto che io solo di rado commento in altri blog.
Quindi, ecco, questo è una specie di post di ringraziamento a chi commenta queste righe, ogni tanto.
Tutto questo tempo libero mi spinge a scrivere qui, mentre giorni fa, piena di cose da fare neanche ci pensavo. Tsè, tutta la fatica per loggarsi, lasciamo stare, tanto nessuno si aspetta nuovi post.
E così ho lasciato passare tutto questo tempo, per pigrizia.
Ma sarò davvero una pigra? Una che fa le cose solo se proprio ne ha voglia o se la obbligano? Dal di dentro non mi vedo come una pigra.
Certo che se faccio fatica pure a loggarmi sul blog, non credo sia un buon segno vero?
Comunque come molti di voi avranno appurato, è arrivato il freddo vero autunnale. Porca miseria non ho un cappotto invernale nuovo.
Ho un piumino nero che puzza di cane perchè è stato lavato e a poi fatto asciugare in 3 o 4 giorni di gennaio. Figuratevi se e come si può asciugare la piuma d'oca dentro una fodera in un gelido e magari umido, ora non mi ricordo, gennaio.
Oppure c'è l'altro piumino, quello grande che quando lo comprai mi sembrava veramente figo. Invece era solo enorme. Chissà perchè 5-6 anni fa compravo tutta una serie di abiti enormi. Brutta roba l'adolescenza.
Infine c'è il cappotto di panno bon ton, grigio e lungo. Sembro mia nonna. Andrebbe bene se vivessi a Chicago e fossi la protagonista ricca di ER. Ma non abito nel Midwest, non faccio il dottore e vivo onestamente coi soldi che guadagno sprecando 8 ore al giorno in un posto infestato da meschini.
No, ora che ci penso bene non è che lo spreco proprio il tempo. No, la mia vita è questa non ho ragione di lamentarmi. Quindi lasciate perdere le ultime righe, non credo sarei felice se abitassi a Chicago. Temo quella monorotaia che fanno sempre vedere...quando uno si sposta...a Chicago.
So per certo che là fuori, a quest'ora, c'è una fitta nebbia. Tutto il contrario di questo posto dove fa sempre caldo, in modo che tu non dimentichi che non c'è mai riposo, che non puoi andare in letargo perchè non è cosa. Non ci sono stagioni fredde, devi stare sempre all'erta con un buon paio di occhiali da sole. Arrivare ad odiare il bel tempo è un paradosso. In fondo a chi non piace il bello? La nebbia nasconde agli occhi il mondo che ci circonda. Può essere una bella cosa se si è al sicuro dentro quattro mura. Ma inevitabilmente l'essere umano deve prendere la macchina e spostarsi dal punto A al punto B, passando per C e facendo una breve sosta al punto D.